fras(ch)eggiare di fogliame

mercoledì, 08 luglio 2009

diario passeggero

 

di passeggero  (agg. e s.m.)

il qui presente dizionario

della lingua italiana dice (saltando

l'1. agg. e non gli esempi suoi [temporali]:

nubi p.; gioie p.; un capriccio p.;

né il: raro nel senso di 'provvisorio')

scrive:

arc. o lett. Viandante, passante:

Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere,

titolo di una celebre Operetta del Leopardi;

[Incr. del fr. passager con passeggio]

Fendo

Un’ombra

Di naso

Sul naso

Difendo

Il mio fiuto

Dal fiato

Litigioso

Di luglio

Così per nulla

Così per burla

Mi ormeggio

E difendo

Di stacco

Di stucco

Il passeggero

Vestito bluètte

Il passeggero

Né lui né me, un frutto

di questo caldissimo mondo

di ora, di aria o aria

dal nòcciolo al giunco

cuore, scusandomi

fendo ancora l'ombra

che mi fa ombra al

respiro, in penombra

oh aria coltivo!

 

La voce brulica in fiato,

voce passeggera

al fiato passeggero,

passeggero moto

passeggero vuoto.

Passeggeri muti

del brulichìo sino al

mare passeggero

estivo, mercuriale.

memorandum me,

mare che in te

sai aspettare, te

difendere, ospitare

farti passeggero in

più versioni o visuali

di te e del meravigliato blu

 

                                  - ciuffo del partire, ciuffo del tornare,

                                  ciuffi del mio mare, del tuo stesso andare, ritornare

 


scritto da: foglia alle ore 14:25 | link | commenti (1)
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venerdì, 03 luglio 2009

Gli occhi bui degli animali

Chissà se, poi

e come, semmai

gli animali

s’immaginano

la morte

coi loro occhi bui

dai loro brividi,

coi denti e le paure

gli sguardi penombrati

 

(forse sono liberi

da quest’altro

impiccio, forse non

lo hanno, lo fiutano

lo difendono)

 

forse una protezione

del cuore li distacca

li avviluppa domando

le domande?

 

Chissà che salti

in alto e tuffi in largo

che vertigini e altri

colori e immaginazioni

chissà che acrobatici

sogni bianchi neri, rossi…

 

 

 


scritto da: foglia alle ore 18:34 | link | commenti (4)
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domenica, 28 giugno 2009

e non c'è più

nessuno

che mi parli

ancora un po' di lei

ancora un po' di lei

Ivan Graziani canta


scritto da: foglia alle ore 13:21 | link | commenti (2)
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mercoledì, 24 giugno 2009

Mi insegno. Livia Candiani

 

 

Mi insegno
a non proferire urlo
mentre mi cadono addosso
secchi di notte
mentre mi inchiostro
nera sotto lenzuola
pallide e fremo d’alba
mi insegno
che non si trema e non si piange
neanche al chiuso di una faccia
e non ci si denuda come albero
appena soffia il gelo
di un assolo adulto
mi insegno nascoste acrobazie
d’ascolto, tane e cunicoli
sottopelle mentre l’erudita
superbia dell’ovest mi conta
le ciglia perdute per delicatezza.
Mi insegno a parlare molte lingue
sotto la fitta sassaiola
dei silenzi armati,
mi ingegno a non contare
niente, a declinare gli urli
come verbi senza transito,
ad addormentarmi coperta di neve
contro la porta della ragione
e dell’accordo, e dormendo sfioro
la foglia che ieri sbordando leggera
dalla traiettoria della sua caduta
voleva dire: “Niente.”


scritto da: foglia alle ore 13:20 | link | commenti (2)
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martedì, 23 giugno 2009

 

 

Tu, nome indicazione.

Il segnale è il bilico,

l’indirizzo io.

 


scritto da: foglia alle ore 16:55 | link | commenti
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giovedì, 18 giugno 2009

L'ape Marilyn

 

 - (ài hìar) -

Marilyn è un’ape

Un’ape punta

Da una bellezza

Attribuitale di forza

Dal mondo, quale mondo poi?

Il miele dei capelli dolcifica

I ricordi sono come uomini talvolta

O solo desideri d’altri, e altri hanno

Per Marilyn fatto il gioco-forza

Lei dettame di suo miele altri da lei rubato, assaggiato

Leccato senza il permesso, solo il peccato appresso

Sempre dell’altro sesso. Le api sono tutte di genere femminile?

 

 


scritto da: foglia alle ore 09:11 | link | commenti
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sabato, 13 giugno 2009

Il gatto e la città

 

Il gatto

al ritmo

della strada

tigrato

ha il ritmo

della giungla

un po’ disorientato

da te motorizzato

non è naturale

finire ammazzato

sotto la tua ruota

e lasciare la sua pelle

al grigio selciato

non mimetizzato

mai mimetizzato

il gatto al ritmo

di una giungla

disorganizzata

come questa o

quell’altra città.

Il gatto ha l’anima esiliata

 


scritto da: foglia alle ore 07:59 | link | commenti (3)
categorie:
domenica, 07 giugno 2009

 

un sintomo di protezione madre,
di rodaggio di dolore,
appello a pelle e lontano,
lontano ch'è l'umano in corso,
in corsa, stanziale com'è
la trasformazione
manuale, il lavoro
l'elettricità,
la calma piombata
in vita che giunge e va
educatamente,
per pietà liminare,
luminare(un gesto
del cuore a parole).

questo è un nucleo
noi siamo le mani,
armi i colori,
gli elettroni i bianchi
i neri.

ciò che non è azzardo
è potere farlo
portando avanti
la differenza
a bande verdi
la primavera
come il disgelo
e nevicare sui suoi
carboni di gelo
come necessità
e continuazione
per fioriture
future
bagnimarìe
cadute dal
 ramo
e notti estive.

la stagione di un'esperienza
è tutt'altrove,
e la parola è casa,
la lingua pianeta,
tutti gli occhi l'universo,
in un verso solo è l'abbandono do no


scritto da: foglia alle ore 17:19 | link | commenti (1)
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mercoledì, 03 giugno 2009

verso un fiume

 

Ho appena inserito tra i link, alla voce Javier Heraud, un indirizzo verso "siamo un fiume lento", blog che mi ha fatto scoprire il giovane poeta ribelle dell'America Latina morto per una battaglia personalmente collettiva, qual è un ideale di giustizia sociale, portato come una coccarda al petto, petto che poi non è che impronta dell'intelligenza del cuore. Vado a leggere ... come andare verso il fiume ...


scritto da: foglia alle ore 15:20 | link | commenti
categorie:
martedì, 02 giugno 2009

Juan Gelman

 

 Il gioco in cui ci troviamo

Se mi dessero da scegliere io sceglierei
questa salute di sapere che siamo molto malati
questa felicità di trovarci tanto infelici.
Se mi dessero da scegliere io sceglierei
quest'innocenza di non essere innocente
questa purezza in cui mi trovo impuro.
Se mi dessero da scegliere io sceglierei
questo amore con cui odio
questa speranza che mangia pani disperati.
E' qui che succede, signori,
che mi gioco la morte.

----------------------------

Abitudini

non è per restare in casa che  costruiamo una casa
non è per restare nell'amore che amiamo
e non moriamo per morire
abbiamo sete e
pazienze da animali

 

 

(*)fonte: http://javierheraud.splinder.com/tag/juan+gelman


scritto da: foglia alle ore 16:48 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 26 maggio 2009

abitango

 

io abiterei - tu abiti - lui abitò; lei forse per un po'(egli ella abitudine tangueira vertigine) - noi abiteremo - voi abitavate - essi hanno abitato:

case di strade di città di mondo di una vita - di tante - di siffatto universo

<mancano giorni spicci, foglie gocciole, mancano innumerevoli parole, baci, forbici, gemme>


scritto da: foglia alle ore 23:50 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 19 maggio 2009

accento di pace (o è solo primavera)

 

mettermi ai versi, questi giorni, all'ora del tramonto. oggi per un saluto che va, e ritorni ricambiato, come battito senz'eco, come risposta al fiato, tutto d'un fiato quest'emozione che fa rimanere muto il mondo, è così che non vedo così che non trovo alcuna girevole parola, e così che fa e dà lezione il silenzio, a grande raggio d'echi.

Non implode ma neppur s'esplode - la, di - pace. è solo primavera, la nuova primavera, prima ogni volta su ciascun volto

potesse al mondo la pace rifiorire come un rampicante alle pareti i muri i cuori, che poi si possa potare quel potere a dovere, ma certo di certo, e l'incerto, andrebbe imputato al divino soltanto?

le cose che abbiamo portato a termine hanno sempre un minuto di meno, lunghissimi, eco, dita, profondità d'ascolto. Voce a voce - ci sono mattine già all'ultimo gradino, questo è un tempo che ospita e che ospitiamo? Spesso salire scendere fermarsi inesplicabile equilibrio tradurre avverare virgole come distacchi, no non è possibile eppure è tutto respiro tutto questo impossibile è un lungo folto respiro di grazia che perdono e condanna se scrivo

che c'è chi con occhi di pace l'uomo condanna, questo fa molta paura - ma il cuore ha - a,à, e,è - rampicante, il respiro

solo non lo so che respiro e scrivo (pace di un non lo so, so che non esiste, che civiltà è mai questa che non lo sa, che addirittura lo sa e condanna e conferma e ignora)

non scrivo la sera, non serve che a mente ripeta la colonna dei dubbi che non raggiunge che quella dei sospiri, non scrivo perché non ho fatto il ragioniere e non potevo e non avrei mai potuto cascarci nella storia della partita doppia (a scuola fingevo, scopiazzavo e subito riazzeravo), il dare e l'avere che c'entra se ho solo rubato a me stesso il respiro lo scrivo e raggiungo per un solo istante la primavera


scritto da: foglia alle ore 19:03 | link | commenti (6)
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domenica, 17 maggio 2009

 

Ma che m’importa ora

      del trucco

      di stare bene sulla pelle

 

a non stare nella pelle ho imparato

da quando mi hai steso

la carta del prato

di stelle il parato

del nostro amore, o carato

del cuore

 


scritto da: foglia alle ore 09:35 | link | commenti
categorie:
sabato, 09 maggio 2009

non sapevo che narciso

 

*

precipitando e

un vuoto di pozzanghera

precipitando e

un modo di rivivere

per gioco riflesso

narciso che impara da sé

deciso a lasciarsi raccogliere

a scapito di specchi d’acqua

                       

 

 


scritto da: foglia alle ore 10:20 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 08 maggio 2009

E Le cose solite sulla terra

 

 

Tranelli in superficie

Gesta politiche da ridere

Telenovele medianiche,

- ops!, mediatiche - che

vergognativamente goversano

ci dicono (A chi?),

(e chi) il popolo? Dov’è

la brava gente?

Forse solo altrove non vede e non sente.

Questo sentimento interrotto

per causa maggiore

(dall’interesse al potere)

e a chi si dà la mano

(la stretta

il partito

la libertà ri-coniata, moltiplicata (quante ne esisterebbero allora?;

addirittura l’otto per mille al Lusso Amministrato? )

è oro è petrolio

capitale e disastro,

che pena – e non basta non può –

sostenibile?

 

 


scritto da: foglia alle ore 13:31 | link | commenti
categorie:

#)radiovènto#(

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Utente: foglia
"forse il ragazzo è un arciere"

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